Il Castello dei Ventimiglia a Castelbuono è uno dei più suggestivi e importanti castelli della Sicilia. Edificato a partire dal 1317 per volere di Francesco I Ventimiglia, appartenente ad una delle famiglie nobiliari più potenti dell'isola, che volle spostare la residenza da Geraci al colle dell’antico casale bizantino di Ypsigro, ai piedi del Parco delle Madonie. Attorno al Castello si sviluppò la piccola comunità di Castelbuono e nel 1454, Giovanni I trasferì stabilmente la corte dei Ventimiglia, portando con sé la sacra Reliquia del teschio di S. Anna, la patrona del paese.
In età medievale e moderna, il Castello dei Ventimiglia è stato protagonista delle vicende storiche e politiche della Sicilia, contribuendo alla ricchezza e allo sviluppo culturale del territorio madonita, con importanti commissioni artistiche e letterarie. Nel 1920, il Castello, simbolo della storia e dell’identità della comunità, fu messo in vendita ad un’asta pubblica, e grazie ad una colletta popolare organizzata dall’allora Sindaco Mariano Raimondi, fu restituito alla comunità di Castelbuono e oggi rappresenta un esempio virtuoso di “bene comune”. Alla fine degli anni Novanta si diede inizio alle opere di ristrutturazione e di restauro concluse nel 2002 con l’istituzione del Museo Civico di Castelbuono.
Al Museo Civico è affidata la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio, ed è oggi un centro di sperimentazione e di promozione dei linguaggi contemporanei, cuore della storia, del civismo, della cultura e del culto religioso di Sant’Anna. Il Museo promuove un programma pubblico di esposizioni temporanee, progetti partecipativi con la comunità, laboratori educativi e ambientali, collaborazioni con istituzioni culturali italiane e straniere.
Negli ambienti museali sono allestite le collezioni permanenti suddivise nelle sezioni di archeologia, urbanistica, arte moderna e contemporanea, arte sacra.